Pacchetto di Economia circolare ed eco-progettualità
Il 26 settembre 2020 rappresenta una data importante per il settore del packaging italiano. È entrato, infatti, in vigore il cosiddetto “Decreto Rifiuti”, con cui l’Italia recepisce due delle quattro direttive UE (la 2018/851 e la 2018/852), contenute nel “Pacchetto Economia Circolare”.
Nel recepire le direttive sono state anche apportate delle modifiche a una precedente legge, con effetti immediati sulla responsabilità dell’etichettatura degli imballaggi che deve servire a “facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi“.
In particolare con riferimento alla responsabilità del produttore, alla prevenzione della produzione, alla preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e recupero e altro, le misure incoraggiano una progettazione dei prodotti e dei loro componenti volta a ridurre gli impatti ambientali e la produzione di rifiuti e tesa ad assicurare che il recupero e lo smaltimento dei prodotti che sono diventati rifiuti avvengano secondo criteri di legge.
E’ un vero e proprio periodo di transizione dove le aziende, tutte, sono chiamate a fare la loro parte nella costruzione di un’Economia appunto Circolare per raggiungere la quale – si legge nel testo adottato a livello europeo – “è necessario adottare misure aggiuntive sulla produzione e il consumo sostenibili, concentrandosi sull’intero ciclo di vita dei prodotti in modo da preservare le risorse“, come ad esempio il riciclo entro il 2025 di oltre la metà dei rifiuti urbani prodotti e del 65% degli imballaggi.
Quindi tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio di concerto con il Ministro delle attività produttive in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell’Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi.
