Mitighiamo l’impatto ambientale  utilizzando plastificazioni del packaging con film DRY

Mitighiamo l’impatto ambientale utilizzando plastificazioni del packaging con film DRY

La plastificazione è un semplice processo che permette di unire allo strato di carta/cartoncino una pellicola sintetica lucida o opaca che ne migliora l’aspetto e ne conferisce una maggiore resistenza.

È un particolare trattamento che oltre a proteggere ed aumentare la resistenza dello stampato, dona un notevole valore aggiunto in termini di estetica al prodotto.

 

Alla continua ricerca di nuovi materiali, tecniche di stampa per dare forma alla comunicazione e risposte sempre più versatili, anche nel processo di plastificazione Dimensione Grafica ha negli anni implementato nel proprio processo produttivo una serie di azioni atte a mitigare e ridurre l’impatto ambientale, che una tipografia tradizionale ha sull’ambiente.

 

La Dimensione Grafica è tra le poche ad eseguire la plastificazione ecologica “Dry”, nel pieno rispetto delle più restrittive normative internazionali usando film e collanti con certificazioni di atossicità, rendendo la plastificazione idonea al diretto contatto con gli alimenti.

Questo è possibile grazie a collanti a base di acqua, privi di solventi organici e isocianati e film in Polypropylene che non contengono metalli pesanti e ftalati.

 

Inoltre, essendo la “plastificazione tradizionale” un processo che usa delle colle sintetiche per far aderire il film allo stampato, la tecnica “Dry” utilizza il 60/70% in meno di materiale collante.

 

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Per questo tipo di plastificazione “Dry” infatti, il film è già compreso di uno strato leggerissimo di adesivizzante che all’atto della lavorazione andrà fatto aderire tramite una calandra riscaldata.

Le macchine “Dry” infatti, non hanno più il gruppo colla come quelle tradizionali, non usano alcun tipo di collante o solvente che rilascia vapori o scarti di lavorazione nell’ambiente,

quindi hanno un minor impatto ambientale.

 

Fino a non molto tempo fa il film si otteneva dalla lavorazione di derivati del petrolio, ma grazie anche a una continua campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia dell’ambiente, le aziende produttrici hanno sviluppato nuovi film derivati da fonti naturali e rinnovabili quali la cellulosa e amido, che a differenza di quelli derivati dal petrolio sono biodegradabili al 100% e a breve entreranno nel mercato anche del packaging.